Comincia ufficialmente l'avventura di Michele Mignani sulla panchina del Catanzaro. Il nuovo allenatore giallorosso raccoglie il testimone da Giorgio Gorgone in un momento particolarmente delicato per le Aquile, attualmente all'ultimo posto in classifica con appena 5 punti conquistati nelle prime nove giornate.

Dopo l'esordio nel turno infrasettimanale contro il Benevento, concluso con un pareggio per 1-1 arrivato nei minuti finali, il tecnico è pronto ad affrontare il primo impegno casalingo. Sabato 31 ottobre, al Ceravolo, arriverà il Padova, in una sfida che rappresenta già un'occasione importante per provare a dare continuità al risultato ottenuto in Campania.

Durante la conferenza stampa di presentazione, Mignani ha parlato delle motivazioni che lo hanno spinto ad accettare l'incarico, delle difficoltà della squadra e del percorso necessario per uscire dalla zona più complicata della classifica.

La nuova avventura in giallorosso: «Un onore essere qui»

Il tecnico ha innanzitutto ringraziato la famiglia Noto e il direttore sportivo Ciro Polito per avergli dato la possibilità di guidare il Catanzaro, manifestando entusiasmo per la nuova esperienza nonostante il momento difficile attraversato dalla squadra.

«Sono molto orgoglioso di essere arrivato a Catanzaro. La situazione che trovo non è semplice, ma quando una società decide di cambiare allenatore significa che sta attraversando una fase complicata. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare tutti insieme per cambiare il corso della stagione».

Mignani ha individuato nella necessità di recuperare fiducia uno dei primi aspetti su cui intervenire, sottolineando quanto sia importante ritrovare serenità all'interno dello spogliatoio.

«La prima cosa che ho cercato di fare è stata restituire un po' di entusiasmo ai ragazzi. Adesso dobbiamo concentrarci sui punti, cercando di conquistarli nel minor tempo possibile. Successivamente potremo costruire qualcosa di più solido attraverso il lavoro quotidiano. I risultati sono la medicina più efficace: permettono ai giocatori di ritrovare il sorriso e affrontare le partite con maggiore fiducia».

Lavoro e organizzazione per uscire dalla crisi

Per risalire la classifica non basteranno le buone intenzioni. Il nuovo allenatore ha evidenziato la necessità di migliorare l'organizzazione della squadra, sia in fase difensiva che offensiva, aumentando allo stesso tempo ritmo e intensità.

«Dobbiamo riuscire a dare maggiore velocità alla squadra e organizzarci meglio quando siamo chiamati a difendere e quando abbiamo il possesso della palla. Non possiamo affidarci alla fortuna o aspettare situazioni che non dipendono dal nostro lavoro. La strada che conosco è quella dell'impegno quotidiano».

Il tecnico ha poi parlato della sfida che lo attende, spiegando di aver accettato l'incarico anche grazie alla stima nei confronti di Polito, con il quale aveva già condiviso un'esperienza professionale a Bari.

L'obiettivo immediato è allontanare la squadra dalle ultime posizioni, senza perdere di vista le difficoltà del percorso.

«Dobbiamo conquistare punti, liberare i giocatori dalle paure e dalle negatività accumulate e riportare entusiasmo nell'ambiente. La partita di Benevento ci ha dimostrato che possiamo competere anche contro avversari importanti, ma sappiamo che ci aspetta un cammino impegnativo. Dovremo affrontare ogni gara come una tappa, cercando di avvicinarci alle squadre che ci precedono».

Verso Catanzaro-Padova: Mignani chiede carattere

Il prossimo appuntamento sarà contro il Padova, avversario che arriverà al Ceravolo per una partita nella quale i giallorossi saranno chiamati a mostrare segnali di crescita.

Il poco tempo trascorso dall'arrivo del nuovo allenatore non ha consentito di rivoluzionare il lavoro tattico, ma Mignani ha apprezzato la prestazione caratteriale offerta dalla squadra a Benevento.

«Con così poco tempo a disposizione non è facile conoscere completamente una squadra. Il gruppo arrivava da una sconfitta pesante e da una serie di risultati poco positivi. A Benevento, però, ho visto giocatori disponibili a lottare e a sacrificarsi, riuscendo a mantenere un buon livello di impegno per tutta la partita».

In vista della gara contro i veneti, la richiesta sarà soprattutto quella di mostrare determinazione nei contrasti e nelle situazioni di gioco.

«Non possiamo pensare di cambiare in pochi giorni tutte le abitudini o introdurre immediatamente nuovi meccanismi. Mi aspetto però una squadra pronta a reagire, capace di affrontare i duelli con determinazione e di lottare su ogni pallone. Questo è ciò che chiedo ai miei giocatori e che voglio vedere in campo».

Iemmello e le scelte tattiche: «Dobbiamo valorizzare tutti»

Tra gli argomenti affrontati anche Pietro Iemmello, capitano e principale riferimento offensivo della formazione giallorossa.

Mignani ha riconosciuto l'importanza del centravanti, protagonista negli ultimi anni con numeri significativi in termini di gol e assist, ma ha sottolineato che il rendimento della squadra dovrà necessariamente coinvolgere tutti i componenti della rosa.

«Iemmello ha dimostrato negli anni di essere un giocatore importante per il Catanzaro e mi aspetto molto da lui. Allo stesso tempo, non possiamo affidare tutte le nostre aspettative a un solo elemento. Dovremo individuare le soluzioni migliori per metterlo nelle condizioni di esprimersi, garantendogli compagni capaci di creare spazi e occasioni per arrivare alla conclusione o servire i compagni».

Per quanto riguarda moduli e interpreti, l'allenatore preferisce prendersi il tempo necessario per conoscere a fondo le caratteristiche dei calciatori.

Mignani ha comunque espresso una prima impressione positiva sul gruppo, evidenziando la disponibilità mostrata fin dai primi allenamenti.

«Ho trovato un gruppo composto da ragazzi disponibili, che hanno dimostrato fin da subito di voler collaborare. Per un allenatore è fondamentale avere una squadra pronta a seguirlo. Ho avuto la sensazione di trovarmi davanti a giocatori che hanno voglia di impegnarsi, lottare e affrontare insieme le difficoltà».

Il messaggio ai tifosi: «Dobbiamo difendere l'onore di questa maglia»

In chiusura, Mignani ha dedicato spazio al rapporto con la tifoseria e alla responsabilità di rappresentare una piazza importante come quella catanzarese.

Il tecnico è consapevole della delusione che accompagna l'attuale momento della squadra e non ha voluto fare promesse legate ai risultati, preferendo garantire massimo impegno e spirito di sacrificio.

«Indossiamo questa maglia e rappresentiamo questi colori. Non posso assicurare che ogni giocatore riesca sempre a trovare il tiro perfetto o a segnare, ma posso garantire che tutti daranno il massimo per conquistare ogni pallone e fare il possibile per portare a casa i risultati».

Un concetto ribadito anche attraverso un ultimo messaggio rivolto all'intero ambiente giallorosso.

«Dobbiamo farlo per noi stessi, per la città, per la società e per i nostri tifosi. In campo ci giochiamo anche l'onore e la credibilità di ciascuno di noi».

La nuova gestione tecnica parte dunque da principi chiari: sacrificio, compattezza, lavoro e risultati. Il Catanzaro ha bisogno di invertire rapidamente la rotta e la sfida contro il Padova rappresenterà il primo banco di prova casalingo per il nuovo allenatore. La strada verso la salvezza è ancora lunga, ma per le Aquile è arrivato il momento di cominciare a fare punti.

Sezione: Catanzaro / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 20:53
Autore: Rosario Cardile
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