Nuovo passaggio nella vicenda giudiziaria che vede contrapposti il Comune di Cosenza e il Cosenza Calcio sul pagamento della Tari. Al centro del contenzioso ci sono gli avvisi di accertamento relativi alle annualità comprese tra il 2019 e il 2023, per i quali la società rossoblù ha intrapreso un percorso legale.

La Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Calabria si è pronunciata sull’istanza presentata dalla difesa del club, accogliendo la richiesta di sospensione, ma fissando una condizione precisa: la società dovrà depositare una fideiussione bancaria o assicurativa entro trenta giorni. La garanzia dovrà essere presentata alla segreteria della Corte affinché il provvedimento di sospensione possa diventare effettivo.

Non si tratta, dunque, di una sospensione automatica. In assenza di una fideiussione valida e depositata nei termini stabiliti, il provvedimento non produrrà i suoi effetti. La garanzia richiesta dovrà inoltre coprire l'importo dei tributi rideterminato dal Comune, includendo anche le sanzioni, gli interessi maturati e le spese di riscossione.

Sulla decisione è intervenuto il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, che ha espresso una valutazione positiva per l’amministrazione comunale. Il primo cittadino ha definito l’ordinanza «una salomonica decisione», evidenziando come le condizioni imposte dalla Corte rappresentino un elemento importante nella tutela degli interessi dell’ente.

Secondo Caruso, infatti, il pronunciamento conferma la necessità che la posizione del Comune venga tutelata e che le somme richieste alla società siano garantite nel rispetto delle disposizioni di legge. Il sindaco ha sottolineato soprattutto l’obbligo di presentare la fideiussione entro trenta giorni, con la conseguenza che la mancata consegna impedirebbe alla sospensione di acquisire efficacia.

«La decisione rafforza la pretesa del Comune nel veder corrisposto dalla società di calcio quanto dovuto, nel rispetto della legge, della certezza del diritto e dell’interesse collettivo», ha dichiarato il primo cittadino.

Caruso ha poi ribadito che l’ordinanza mette Palazzo dei Bruzi nelle condizioni di difendere la propria posizione sul piano tributario, affermando che il provvedimento garantisce all’amministrazione una maggiore capacità di tutelare le proprie richieste nei confronti del Cosenza Calcio.

La vicenda resta quindi legata al rispetto della condizione stabilita dai giudici tributari. I prossimi trenta giorni saranno decisivi per verificare se la società presenterà la garanzia richiesta e se potrà beneficiare concretamente della sospensione concessa dalla Corte.

Sezione: Cosenza / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 21:51
Autore: Rosario Cardile
vedi letture