Dalla provincia calabrese ai vertici del calcio italiano, passando per Roma, Salerno e Palermo. La storia professionale di Simone Lo Schiavo è quella di un dirigente che ha costruito la propria carriera puntando sullo scouting, sulla valorizzazione dei giovani e sulla capacità di individuare talenti prima che arrivassero sotto i riflettori. Nato a Tropea il 25 ottobre 1985, Lo Schiavo si prepara ad affrontare una nuova tappa del suo percorso: l’approdo all’Inter, dove è stato individuato per affiancare Dario Baccin nel ruolo di vice direttore sportivo.

La notizia arriva dopo la conclusione del rapporto professionale con il Palermo. L’intesa con il club nerazzurro sarebbe in fase avanzata.

Il percorso di Lo Schiavo, però, non nasce a Milano e non comincia nei grandi club. Una parte fondamentale della sua crescita professionale prende forma proprio in Calabria, alla Vibonese, società con la quale ha costruito un legame importante e nella quale ha avuto l'opportunità di mettersi alla prova come direttore sportivo.

Dopo gli studi in Giurisprudenza e il percorso di formazione per diventare direttore sportivo, Lo Schiavo si avvicina al mondo del calcio attraverso l'attività di osservazione e analisi dei giocatori. Nel settembre 2017 assume la guida dell'area sportiva della Vibonese, iniziando un'esperienza che si rivelerà determinante per il suo futuro.

Alla guida del club rossoblù contribuisce al progetto di rilancio della squadra, culminato con il ritorno in Serie C e con la successiva permanenza tra i professionisti. Sono stagioni nelle quali il lavoro dirigenziale si intreccia con la necessità di costruire rose competitive attraverso scelte mirate e risorse sostenibili. Un'esperienza che gli permette di conoscere da vicino le dinamiche del mercato e di sviluppare una rete di osservazione utile per i successivi incarichi.

Il salto successivo arriva nell'estate del 2020, quando la Roma lo inserisce nel proprio organigramma. Nella società giallorossa si occupa inizialmente dell'area scouting, per poi assumere responsabilità anche nel coordinamento tecnico del settore giovanile. Il passaggio nella capitale rappresenta un momento importante: dal calcio di provincia a una struttura organizzativa di dimensioni internazionali, con l'obiettivo di individuare giovani prospetti e accompagnarne la crescita.

Tra i nomi associati al lavoro di scouting svolto durante l'esperienza romana figura Felix Afena-Gyan, attaccante individuato in Ghana e successivamente arrivato alla Roma. Nel percorso del club giallorosso emergono anche giovani come Benjamin Tahirovic e Cristian Volpato, all'interno di un'attività più ampia dedicata alla ricerca e allo sviluppo di talenti. 

Nel 2022 Lo Schiavo approda alla Salernitana, dove assume l'incarico di responsabile dello scouting e lavora nell'area sportiva insieme a Morgan De Sanctis. Il club campano gli offre un ulteriore confronto con le esigenze della Serie A, in un contesto nel quale la selezione dei giocatori deve coniugare rendimento immediato, prospettive di crescita ed equilibrio economico.

Dopo l'esperienza granata, nel 2024 arriva il trasferimento al Palermo, realtà inserita nel progetto del City Football Group. Anche in Sicilia il suo lavoro si concentra sull'osservazione dei calciatori e sulle valutazioni di mercato, in una società impegnata nella costruzione di una squadra ambiziosa per il campionato di Serie B.

Il possibile approdo all’Inter rappresenterebbe un nuovo traguardo per Lo Schiavo, protagonista di un percorso costruito attraverso scouting, settore giovanile e mercato. Da Tropea alla Calabria, fino ai grandi club italiani, la sua carriera racconta una crescita professionale che potrebbe trovare a Milano un’ulteriore opportunità di sviluppo.

Sezione: Primo piano / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 22:06
Autore: Rosario Cardile
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