Che il Foggia giocasse "alla morte" era sotto gli occhi di tutti, ma che il Cosenza abbassasse la guardia dopo 3 vittorie di fila no. La squadra di casa si è sicuramente fatta valere, dando una risposta concreta al proprio tifo organizzato che in protesta ha deciso di disertare gli spalti. D'altra parte il Cosenza ha deluso le aspettative, regalando una ripartenza inaspettata, al 7' senza ultimo difensore in copertura da cui scaturisce lo svantaggio e nel secondo tempo sbagliando due rigori. 

Prestazione suicida è il termine giusto per definire la prestazione del Cosenza, considerando momento del campionato (piena corsa dopo 3 vittorie), modo in cui si è andati in svantaggio e modo in cui non si è riusciti a ribaltarla (sbagliando due rigori). Tutti elementi che non si può permettere il gruppo di Buscè oggi non in grado di mantenere la concentrazione alta, complicando una partita che si poteva mettere in discesa fin dall'inizio.

Molto discussa anche l'assenza di Ricciardi nell'11 titolare, considerato "affaticato" dal mister che ha preferito rimettere al suo posto Cannavò e adattare Dametto terzino destro, facendo notare anche oggi come il Cosenza abbia bisogno di qualche rinforzo per allungare la rosa. 

Rimane preoccupante come il Cosenza vinca (anche in scioltezza), gli scontri diretti e si trovi in difficoltà in partite considerate "facili". Forse è proprio questo il problema, non bisogna considerare partite facili nel girone C che si è formato quest'anno. Questi 0 punti con cui torneranno in Calabria i lupi, pesano in classifica, sia in vista dello scontro diretto tra Benevento e Salernitana, ma soprattutto rischiano di pesare sul morale dello spogliatoio, che mister e capitano devono mantenere alto.

Sezione: Cosenza / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 20:10
Autore: Francesco Prantera
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