Ai nostri microfoni è intervenuto Paolo Amedeo, volto di Reggina TV. Ecco l'intervista integrale.

1) Stagione in archivio per la banda di Baroni. Come giudichi l’annata amaranto?
"È stata un'annata positiva, iniziata certamente non bene con tante difficoltà, però si è stati bravi quando si è capito che la situazione poteva degenerare ad intervenire con le scelte giuste. È stato fatto un importante mercato di riparazione e Baroni ha dato quel qualcosa in più per raddrizzare la situazione, tanto che per poco non si sono raggiunti addirittura i play-off. È comunque una stagione da incorniciare, quella del ritorno in B dopo 6 anni. Il consolidamento in cadetteria può essere propedeutico per le prossime stagioni che vedranno la Reggina assoluta protagonista".

2) Quale è stato il momento svolta per gli amaranto?
"L'arrivo di Baroni. In un momento delicato la società è riuscita ad individuare l'uomo giusto al posto giusto per dare la marcia in più che serviva alla Reggina, che nella prima parte aveva dimostrato di poterci stare bene in B ma nei finali di gara mollava sotto il profilo emotivo e psicologico. Baroni è stato bravo ad invertire la rotta, a dettare i tempi della B ai giocatori e ad inanellare risultati positivi uno dietro l'altro che hanno portato la Reggina fuori dalle sabbie mobili e addirittura vicina all'impresa dei play-off".

3) Cosa ti ha colpito dall’arrivo di Marco Baroni in panchina?
"L'approccio, l'impatto con l'ambiente e coi calciatori, la sicurezza che ha trasmesso ma soprattutto il lavoro individuale ai calciatori con un dialogo continuo: il caso di Folorunsho è indicativo del lavoro sul calciatore e sul gruppo e quindi sulle motivazioni individuali e di gruppo. Ha saputo incidere sulla psiche dei calciatori al di là del lavoro tecnico sul campo, dove ha cambiato utilizzando la rosa e facendola girare per coinvolgere tutti sotto il profilo dell'attenzione".

4) Una sterzata fortemente voluta anche dal patron Luca Gallo. Sognare ancora si può?
"Gallo è stato bravissimo in un momento delicato, difficile e deprimente ad individuare l'uomo giusto al posto giusto e affidare la rimonta a Baroni. Ha lavorato in profondità, sulla compattezza e sul gruppo. La società ha avuto un ruolo fondamentale, Gallo ha avuto ragione: ha ottenuto la salvezza in corsa e ha avuto l'umiltà di cambiare gli obiettivi. Quello è il segreto del successo della seconda parte della stagione, in cui solo il Lecce ha fatto meglio degli amaranto. È stato fatto un lavoro straordinario e il patron ha dimostrato amore per la maglia e per la città ma soprattutto la capacità di scegliere le soluzioni giuste nel momento giusto".

5) Con che prospettive si ripartirà a partire dalle prossime settimane?
"Gallo ha il chiodo fisso di portare la Reggina in A ma attraverso un percorso con l'esperienza che ha maturato e che gli ha fatto capire come si vince in B. L'obiettivo e la strada sono gli stessi, cambia la strategia che è quella della continuità rispetto alla stagione straordinaria che vedrà la Reggina cercare attraverso soluzioni diverse questo grande obiettivo. C'è una società solida con un presidente passionale che ha a cuore le sorti della Reggina".

Sezione: Reggina / Data: Mer 12 maggio 2021 alle 12:06
Autore: Adelmo Maria Pagliuca / Twitter: @adelmopagliuca
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