Alcune stagioni, per quanto memorabili siano state, non hanno bisogno di riconoscimenti ufficiali poichè, quello che hanno restituito alla fine del cammino stesso e quello che durante hanno conquistato, parla da solo ed è stato il ritorno nel "purgatorio" della B dopo sette lunghe stagioni fatte di LegaPro, dilettanti e paura di sparire dal panorama calcistico.

Non è solo una questione di numeri, ma anche una questione di cuore. Quanto è difficile essere “profeta in patria” lo ha dimostrato nel duro impatto con la B l’allenatore di Cardeto, ma l’esonero non cambia quanto Mimmo Toscano ha costruito nella memorabile stagione culminata con la promozione in B.

La Reggina, sotto la sapiente guida dell'allenatore di Cardeto, ha avuto un andamento pressochè perfetto a partire dal girone d'andata: su 19 partite 15 vittorie e 4 pareggi, 8 volte clean sheet, 9 su 9 successi in casa (il record assoluto è di 12 di fila stagione 1983-’84),  miglior difesa del girone con 10 gol subiti, miglior attacco con 42 reti all’attivo, capocannoniere in squadra grazie alle 14 marcature di bomber Corazza, 10 punti di vantaggio sulla seconda in classifica come mai nessuna squadra prima d’ora nella storia del girone c, eguagliato il record di 11 vittorie di fila (detenuto in C anche dal Cittadella 2014-’15), primo posto in classifica e record di punti nel girone d’andata: 49 contro i 47 dell’Alessandria 2017-’18.

Nel 2020 sono arrivate le prime sconfitte ma c'era da aspettarsi un calo fisiologico ed un atteggiamento diverso degli avversari visto lo splendido cammino nel girone d'andata che ha fatto guadagnare l'appellativo di "squadra da battere" alla compagine amaranto che ha inanellato 6 Vittorie,3 sconfitte e 2 pareggi restando saldamente prima della classe a 9 punti dal Bari secondo in classifica e 12 dal Monopoli,miglior attacco del girone con 54 goal fatti alla pari del Bari e 19 subiti ( miglior difesa).

Sezione: Editoriale / Data: Ven 02 aprile 2021 alle 12:13
Autore: Luigi Martino
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