Antonio Calabro: “L’unica cosa che conta – afferma – è andare forte per tutta la partita, dando il massimo, senza pensare a ciò che faranno gli altri ma solo a noi stessi. Mancano ancora tante giornate: potremmo arrivare secondi o ottavi. Piuttosto sono amareggiato per non poter sedere in panchina. Tra l’altro la squalifica è arrivata un po’ a sorpresa sia perché, a Cava, nessuno mi ha fatto presente niente e sia perché la bestemmia non rientra nel mio costume. Tuttavia so che i miei ragazzi sono ormai consapevoli dell’atteggiamento che mi piace vedere sul terreno di gioco e staranno ‘sul pezzo’ in ogni momento della gara. Una partita difficile quella contro i campani alla ricerca di punti salvezza dopo una partenza a razzo. “Ecco perché  schiererò la migliore formazione possibile. Non possiamo permetterci di fare altri ragionamenti”. Sulle defezioni a centrocampo il tecnico è consapevole che soprattutto “è difficile fare a meno delle caratteristiche di Corapi, ma per fortuna abbiamo i sostituti naturali. Ciò che conta è la giusta mentalità: solo così potremo sopperire alle assenze che, nell’arco di un campionato, sono fisiologiche”. A proposito di Corapi, il capitano giallorosso dovrebbe ritornare in campo tra un mese. Non mi baso molto sui numeri, quelli servono più che altro ai giornalisti. Io do delle posizioni iniziali. Poi ognuno occuperà gli spazi che si trovano nel corso della gara e che cambiano sempre nel corso della partita”.

Sezione: Catanzaro / Data: Dom 28 marzo 2021 alle 11:17
Autore: Rocco Calandruccio
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